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Filippo De Pisis

cm. 50x70

olio su tela

                          1945

Venezia
Prezzo: telefonare  0541 693007
 
 

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Filippo De Pisis

Nato a Ferrara nel 1896 e morto a Brugherio, Milano, nel 1956, De Pisis, al secolo Marchese Luigi Tibertelli, è artista profondamente legato alla natura, che ricostruisce non secondo un ordine mentale, come la grande maggioranza dei suoi contemporanei, ma dipingendo "dal Vero": egli preferisce coglierne le impressioni fugaci. Mentre quasi tutti gli artisti europei si riallacciano a Cézanne, De Pisis si ispira piuttosto a Monet e all'impressionismo più autentico, attraverso i suoi soggetti costituiti principalmente da vedute cittadine, nature morte, fiori e , più raramente, ritratti o interni. L'impressionismo di De Pisis non è tuttavia una meccanica ripresa di una concezione ormai lontana negli anni; è piuttosto un modo di vedere la realtà contemporanea secondo il principio impressionista, valido in ogni epoca. De Pisis è scrittore e poeta: nella sua arte c'è uno scambio continuo fra pittura e poesia. Uomo colto, raffinato, curioso di sapere e di conoscere, egli vive a Ferrara la breve ed intensa stagione metafisica, per poi recarsi a Roma e a Parigi, dove la presenza viva dei quadri impressionisti e la mobilità delle atmosfere suscitano in lui l'estro pittorico, e a Venezia, a suo modo città impressionista, nella quale, riscoprendo il valore degli accostamenti cromatici di un Tiepolo, nascono alcuni fra i più alti panorami di De Pisis, quasi in una rinascita moderna del vedutismo di un Canaletto o di un Guardi. Le opere di De Pisis sono caratterizzate da una pennellata veloce, a tocchi cromatici, che lascia spesso scoperta la tela, nell'ansia di rendere con immediatezza la sensazione provata di fronte ad un angolo nascosto e segreto, o ad un celebre panorama, sempre con la stessa freschezza e lo stesso entusiasmo, come se tutto fosse visto per la prima volta; sempre con la stessa foga creativa che lo conduce a dipingere, continuamente, innumerevoli tele.