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MARIO GIACOMELLI
Nasce a Senigallia il 1° Agosto
del 1925 a soli tredici anni entrerà a lavorare in una tipografia. Da
questo mestiere nasce la consapevolezza della materia e della creazione.
Impara a definire il reale, ad immaginare il risultato della
composizione prima di realizzare la bozza. Ha la possibilità di
scegliere come riempire lo spazio di pieni e di vuoti e di apprezzare i
mezzi che permettono di registrare la memoria. dal 1953 comincerà ad
interessarsi alla poesia e contemporaneamente alla fotografia, unendole
in un connubio evidente; "come le prime poesie sono espressione di un
dramma di vita, le fotografie possono diventare l'incarnazione di
incontri tra l'io ed il mondo"-1-. Nel 1954 preferisce lo
sprofondamento nel reale del Gruppo "La Gondola", ma poco dopo deciderà
di fondare assieme a Cavalli, a Senigallia, il "Misa" dove ancora una
volta evidenzia le analogie tra la fotografia e la fucina della poesia:
" La fotografia non la vedo come la vedono gli altri; è solo un
supporto, uno spazio bianco che voglio riempire di ricordi che sono i
miei, mai influenzati dagli altri. E allora in fotografia me ne sono
fregato degli altri. Ecco dove la mia ignoranza mi ha aiutato molto"-2-
-1-Germano Celant dal catalogo di Giacomelli Photology
Logos 2001
-2- Mario Giacomelli, citato in Valerio Volpini cit.
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