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Michele Cascella
Nato a Ortona
a Mare nel 1892, morto a Milano nel 1989, Michele Cascella si accosta
all'arte giovanissimo, utilizzando la natura come continuo modello di
studio, lavorando en plein air e nel 1909 espone già alla
Galleria Druet di Parigi. Lontano dagli accadimenti clamorosi delle
avanguardie e delle tendenze pittoriche di quei decenni, Cascella si
affida per la propria creazione pittorica ad una emozionalità diretta
che prende corpo nel confronto col tema affrontato, paesaggio, figura o
natura morta, rivendicando la volontà di non lasciarsi ingabbiare in una
"maniera". La sua pittura appare gioiosa, piena di vita e di colore,
luminosa eppure semplice, sincera, di facile comunicativa, poiché sempre
condotta sul filo del sentimento, comunque memore della lezione
impressionista, degli echi di divisionismo e simbolismo, seppur lontani,
filtrati dalla sensibilità. Così, i paesaggi abruzzesi, i fiori, le
nature morte, i campi di grano e di papaveri, o la tanto amata
Portofino, soprattutto quelli degli ultimi decenni di un lungo e tenace
lavoro, cessano di porsi come vedute, per divenire, piuttosto, visioni,
specchio di emozioni, per un artista arrivato tardi al successo, per un
uomo di grande umanità. |