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MIGNECO
Giuseppe Migneco nasce a Messina nel 1908 ma è a Ponteschiavo tra il
mare e la campagna che vive gli anni della prima infanzia. Questi
luoghi e i personaggi da essi scaturiti
resteranno nella sua memoria ritornando in molti suoi quadri.
L’incontro con
Beniamino Joppolo nel 1934 e, attraverso lui, la conoscenza di
Birolli, De Grada, Sassu, segna l’inizio della scoperta del mondo
pittorico che lo farà divenire già dal 1937 uno dei fondatori del movimento di
"Corrente" a cui aderiranno alcuni dei più grandi artisti del
Novecento italiano.
Portavoce di
un’ Espressionismo latino, Migneco appartiene alla generazione di
pittori italiani che operò in una particolare situazione storico-artistica. Da
una parte si esauriva l’ inquietudine rinnovatrice di fine secolo
dall’ altra si apriva un classicismo nostalgico sostenuto talvolta
dal razionalismo geometrico. I giovani artisti si preoccuparono
allora di offrire una pittura poetica della vita moderna,
risolvendosi in Migneco nella forma più interiore.
Il richiamo
all’espressionismo ed al primitivismo pittorico diventano inevitabili
se si tiene conto della libertà del colore e della dissoluzione delle
forme che furono proprie dell’ arte di Migneco attraverso la visione
di un occhio spirituale, deluso del mondo, che deforma le apparenze
degli oggetti.
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