|
Alinea
Editrice. Firenze, 2005
ISBN:
88-8125-937-0 |
|
Double CD
in hardcover slipcase Cm 14x12. 7. 144 pages, pictures: 78 color
art reproduction of Kostabi works. |
|
1st Edition: 2000 copies. |
|
Text Italian/English
Index:
- Delilah Gutman interviews Mark Kostabi
- Gianfranco Rosini interviews Mark Kostabi
- New Alliance, Carlo Fiore
- New Alliance, Francesco Spagnolo |
Performed by: Delilah Gutman.
|
|
Recorded at
Forum Music Village, in Rome:
Sound
engineer and musical assistant: Luciano Torani.
Studio assistant and Pro-tools
operator: Dominique Mizrak.
|
|
Produced by: Mark Kostabi and Gianfranco
Rosini. |
|
Total Lenght 02:15:09 |
|
CD1:
1
Mark Kostabi -Distorted Mirror
2 -Empire Diner
3 -Euclid
4 -New Alliance
5 -Pendulum
6 -Estonian Rhapsody
7 -Aloft Again
8 -Hidden
Canyon
9 -Dark
Dance
10 -Cliff
Notes
11 -Nightwalk
12
Delilah Gutman -Ice, omaggio a Kostabi
CD2:
1
Mark Kostabi -Figure
8
2 -Like
3 -Grand Central
4 -Pilgrimage
5 -1000 Kites
6 -Nomads
7 -Distant Past
8 -Eternal
City
9 -Red Leaves
10 -Hypnosis
11 -Explodying Sky
12 -Wishful Thinking
13 -Glisten
14 -Shifting Lanes
15
Delilah Gutman -End
|
|
Review:
Radiotre
R.A.I. – Piazza Verdi
Classic Voice
|
|
Curriculum Vitae
Delilah
Gutman, di origine italo-americana, è nata nel 1978 a Madrid.
Vive e lavora a Milano e a Rimini.
Ha
conseguito a pieni voti presso il Conservatorio “G.Verdi” di
Milano i diplomi di composizione -M°A. Solbiati- di composizione
elettronica -M°R. Sinigaglia - e di pianoforte -Prof.ssa L.
Baldecchi Arcuri, sotto la cui guida si sta perfezionando. Ha
studiato con il M°B.Zanolini e il M°N. Castiglioni, il cui
insegnamento e la cui amicizia sono stati determinanti nel
segnare la sua maturità musicale. Ha seguito, in qualità di
allieva effettiva le masterclasses di G.Ligeti e L.Francesconi,
quest’ultima sostenuta con la borsa di studio della Fondazione
Dragoni di Milano. Si sta perfezionando in composizione teatrale
presso il Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro.
Fin
dall’età di quattordici anni le sue composizioni- per
elettronica, strumento solo, ensembles strumentali e orchestra-
sono state eseguite in tutta Italia e all’estero: Roma, Milano,
Rimini, Napoli, Cremona, Imperia, Mantova, Palermo, Zurigo,
Ginevra, Cancun, ecc. Ha collaborato con poeti, scrittori e
artisti per installazioni musicali di letture, esposizioni
d’arte visiva e video d’arte. Vivo è l’impegno nella musica per
bambini attraverso la composizione di fiabe musicali - tra cui
“Il folletto Bambilla” e “La battaglia delle stoviglie” su testi
di R.Piumini e “I musicanti di Brema” su testo dei fratelli
Grimm, brano, quest’ultimo, inciso dall’orchestra “Accademia di
Palermo”- laboratori didattici per le scuole elementari – tra
cui quello dedicato all’uso della voce attraverso l’esecuzione
delle filastrocche “Questa è la storia…” su testi di G.Quarzo
- e un’attiva collaborazione con le scuole medie per quanto
riguarda la scrittura di un nuovo repertorio nell’ambito
dell’esperienza di musica da camera o esercitazioni orchestrali.
Ha composto le musiche originali, strumentali e elettroniche, e
curato l’editing generale del CD “La bussola perditempo”, una
guida al territorio per piccoli viaggiatori, pubblicato nel
gennaio 2004 dalla Provincia di Rimini - Assessorato al Turismo
– attualmente alla seconda ristampa, per un totale di 25.000
copie.
Inoltre
ha partecipato a trasmissioni radiofoniche su radiotre R.A.I.,
Radio Popolare e Radio San Marino, televisive presso Radio San
Marino RTV e reti locali del napoletano- all’estero su enti
radiofoniche e televisive messicane e svizzere- in qualità di
compositrice e pianista, attività, quest’ultima, che svolge in
Italia e all’estero come solista e in gruppi da camera. Di
recente ha partecipato al Festival di Spoleto e al Festival di
Taormina in “Omaggio ai Beatles”, con arrangiamenti originali
che ha suonato al pianoforte con l’orchestra “Accademia di
Palermo” e Silvia Spinnato, soprano.
Ha inciso: brani dal “Quatour pour la fin du temps” di Messiaen
in Edizioni Sarx Records – Edizione 2000, Società Umanitaria;
le sue musiche in“Atma-sfera” - Edizioni d’Arte Coinè. |
|
Curriculum Vitae
Delilah
Gutman is of Italo-American origins. She was born in 1978, in
Madrid (Spain). She lives and works in Milan and in Rimini.
She has
got the following full grades diplomas at the renowned
Conservatorio G. Verdi in Milan,: in Composition, with M.° A.
Solbiati , Electronic Composition with M.° R. Sinigaglia and in
Piano with M.a L. Baldecchi Arcuri, with whom she is continuing
in advanced studies.
She
studied with M.° B. Zanolini and with M.°Niccolò Castiglioni,
whose teachings and profound friendship were fundamental to her
musical maturity.
She
completed succesfully the masterclass by M°G. Ligeti and by L.
Francesconi with a scholarship was awarded by the Dragoni
Foundation in Milan.
She
started to compose at a very young age and since the age of
fourteen her compositions – for strumento solo, for ensembles,
orchestra and electronics – are performed all over Italy and
abroad. She composed and assembled musical and sound
performances in collaboration with poets, writers and visual
artists, for exhibitions and Art-Video Music. She composed music
for tales, like “Il folletto Brambilla” and “ The Battle of the
Kichtenware “ by the writer Roberto Piumini; “I musicanti di
Brema” text by Brothers Grimm, recorded by the Orchestra
“Accademia di Palermo” and workshops for the Voice based on the
nonsense-rymes by Guido Quarzo.
Since
2002 she is requested by School Institutions to write new
repertoires for chamber music and orcherstral trainings for
middle class students.
She
composed original music, both for instruments and electronic,
and curated the general editing of the 55’ CD “La bussola
perditempo”, with a guide-book for young travelers, published
by Provincia di Rimini, Assessorato al Turismo, 25.000 copies.
Furthermore She frequently participates as a pianist and as a
composer in national radio programs at Radiotre R.A.I, Radio
Popolare e Radio San Marino, television programs at San Marino
RTV and local TV of the Neapolitan Provincia; abroad, radio and
television in Mexico, both as a composer and a pianist.
She is
active as a pianist as well, both as a soloist in recitals
and as pianist in chamber concerts . Recently she performed at
the Taormina and Spoleto Festivals in Italy.
She
composed and recorded “Atma-sfera” published by Coine Editore
d’Arte. |
|
Presentazione, New
Alliance
Il titolo New
Alliance spiega da solo perché qualcuno, dedito in gran
parte allo studio del Rinascimento, scriva della musica di
questi dischi. A quale nuova alleanza infatti si allude se non a
quella tra musica e pittura? Musica e pittura di un artista
eclettico del presente mentre, tutto attorno, l’eclettismo (che
era fra i valori simbolo del Rinascimento) è invariabilmente
negletto in favore di ottusi particolarismi o d’incontri di
culture che, tranne pochi casi, si risolvono in mere
mistificazioni.
Vedere le tele o i
disegni di Kostabi è già di per sé un’esperienza di sintesi: non
sono forse tanti, e sovrapposti, i messaggi dei suoi pennelli?
Non sono forse sempre più d’una, e tutte convergenti, le letture
che ciascuno può darne?
Poco lo spazio
all’astrazione e a forme d’introspezione mute per chi guarda o
ascolta; non c’è quartiere per gesti concettuali ove ogni
interpretazione è ammissibile purché sembri difficile e ben
nascosta.
Non è vero che l’arte
è morta se gli artisti hanno ancora “da dire”. E se la loro
prodigalità li spinge a non “dire” col contagocce (altra moda
nefasta), cioè se il loro mondo espressivo è davvero vasto,
allora perché limitarsi alla sola visione?
Nell’espressione,
pittura e musica confinano, con due linguaggi dalle sfumature
complementari; altrettanto non è nelle loro tecniche
inconciliabili: eppure non si direbbe, tanto scontate appaiono
le “installazioni” miste di video, musica e pittura, che però,
in quest’epoca di “manierismo dell’installazione”, sono indice
di sterilità e aspirazioni decorative anche nelle rassegne più
blasonate.
È invece una sorpresa
sentire questa musica: l’autore si definisce autodidatta, ma
l’unità del suo stile non sfugge neppure al primo ascolto. Fra i
cattivi compositori d’oggi, c’è chi persegue l’incomunicabilità
e chi, sulle onde dei successi commerciali, una mattina decide
di accodarsi al treno e, fiero, fa di sé un epigono… Non è
questo il seme da cui nasce New Alliance che, senza
retorica, sembra tradurre aspirazioni d’altri tempi: «ut musica
poesis» era l’ideale degli antichi madrigalisti che dipingevano
di suoni le parole; “ut musica pictura” parrebbe la parafrasi
delle composizioni di Kostabi, cioè l’illustrazione di qualcosa
che in tratti e colori non può prendere forma ma in musica sì, e
lo fa col medesimo e schietto nitore delle figure per le quali
l’autore è già famoso. Figure chiare e “classiche” con le quali
è stretta una “nuova alleanza” perché esse sole, anche in
musica, sono veicolo dei sentimenti più forti e duraturi.
Delilah Gutman,
autrice a sua volta di alcuni brani, e al pianoforte in New
Alliance, è lei stessa un’eclettica “traduttrice”, perché le
definizioni di pianista prima e compositrice poi le sono sempre
andate strette: lo dimostrano scelte creative ancora una volta
svincolate dalle mode e coraggiose che, se l’allontanano dalle
torri d’avorio della nuova musica (cioè dalle generazioni del
dopo Darmstadt, che pure è parte della sua formazione), ne fanno
voce originale e toccante che, insieme a Kostabi, alle domande
della contemporaneità sembra sostituire questa: è giusto negarci
buona musica solo perché non si esaurisce in complicazioni? La
risposta è no.
Anticamente
“accademia” indicava belle case, spesso di Firenze, dove le
menti migliori si riunivano a confrontarsi e a fare arti e
cultura: tutto il contrario di chi ha moltiplicato dopo (e
moltiplica ancora oggi) l’“arte d’accademia”, cioè semplice
riproduzione di se stessa.
E se dopo il
Minimalismo (vuoto travestito da qualcosa) e il Neo-romanticismo
(qualcosa travestita da chissà che), stesse nascendo tra New
York e Riccione un “nuovo Rinascimento”?
Carlo Fiore
Palermo 12 dicembre
2004
|
|
Presentation, New
Alliance
Turmoil under a placid
surface. This is the impression that the New Alliance
between Mark Kostabi and Delilah Gutman inspires, under all
circumstances. And, believe me, did I put this to a test!
What prompted me to
explore this joint American and Italian project was an e-mail
message, as it is appropriate to this day and age, reaching me
on the West Coast of the US from the East Coast of Italy.
Delilah Gutman’s relentless creativity, always at odds with
labels and definitions, presented me with the electronic chance
to explore a new endeavor, which espouses composition,
performance, sounds and images. Welcoming the idea, I took this
two-compact-disc venture with me in the car, on my drive to
work: one-CD-each-way… You may think this is a sacrilege, and
that music ought to be savored in the secluded atmosphere of
one’s music room, with good stereo equipment, and in
contemplative silence – not with the accompaniment
of a car engine! True (and I did that, too), but also dead
wrong. Music exists in the world, which also includes our
world, where we belong each and every day of our lives. For
many of us, thinking musically has nothing to do with
contemplation. Moreover, contemplation may have very little to
do with silence. Just like Kostabi’s visual art, his music needs
to be placed within the boundaries of reality, of modernity and
consumption: there where the
extraordinaire thrives.
Reality also includes
nature, even when experienced from behind the windshield of a
car. It turns out that my world these days is not so distant
from that of Mark Kostabi’s childhood and youth. In fact, the
music of New Alliance radiates meaningfulness even when
“consumed” during my drive down California Highway 1, from the
city of San Francisco to the University of California at Santa
Cruz. The descriptive titles of Kostabi’s pieces sometimes match
the landscape: Hidden Canyon, Cliff Notes,
1000 Kites,
Red Leaves,
Exploding Sky… The variable lengths, the melodic contrasts,
the sudden rhythmic turns and the oblique harmonies of his music
seem to be wrapped around the hills of the California coast, and
certainly roll in the surf of the Pacific waves. All is placid,
at first. Here is the sky, and here is the horizon; and here are
the notes, so simple and crystal clear, over the surface of the
keyboard. Delilah Gutman’s seemingly “innocent” interpretations
(and incisive tributes) are keenly aware of this apparent
simplicity, and lay out Mark Kostabi’s sounds as little pearls
in a necklace. Yet, at each turn of the road, the music shifts
lanes offering a new surprise, and its developments often are
less reassuring than they deceivingly promised at first. Deceit
is a good thing in art (in love, only at times), and the music
of New Alliance is bountiful in this realm. This music
lures its listeners, capturing their ears and prompting them to
envision reality through a glistening surface, which is also a
looking glass. This is music that will certainly mislead the
critics, since it puns, playing with genres and labels, and
swings freely across the canonized definitions of Minimalism, of
(Neo-)Romanticism or (as this “critic” humbly suggests) of
(Neo-)Impressionism. This is music that suddenly turns on its
heels and changes direction, as if to cry: “No, no longer!” It
then stops, truncating emotions and releasing the longing; or it
changes its registers, mixing emotions, and inevitably creating
panic. Like the placid surf of the Pacific, which is deadly to
thousands, or the long flat waves of the Adriatic, where
children bathe unaware.
Francesco Spagnolo
San Francisco, April
2005
|
|