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Dusan Jovanovic
Nato nel 1949 a Belgrado, Dusan
Jovanovic si rivela da subito un talento sul fronte della pittura,
conquistando, a partire dall'età di undici anni, numerosi premi
nazionali ed internazionali. Nelle sue opere egli attinge a piene mani
dalla cultura classica e rinascimentale, e tutti i suoi dipinti denotano
la propensione a rievocare il fenomeno luce caro al Lorenese, il
virtuosismo cromatico del Caravaggio, le atmosfere crepuscolari di
Rembrandt, secondo un'intima ispirazione per la quale l'aura di tempo
sospeso si dilata oltre la tela, accentuando l'effetto di
presenza-assenza dell'uomo. Assecondando il proprio impulso creativo che
capta in profondità e che riscopre il senso vitale e l'anima delle
cose, in un moto di eterno ritorno, egli propone opere ricche di tracce
del tempo passato e insieme pulsanti di frammenti del quotidiano. Nella
sua poetica, fantasia e manualità, invenzione e tecnica, ideazione
nostalgica ed emozione lirica, convivono senza scontrarsi. La sua
pittura diviene, così, veicolo per un clima affascinante e fiabesco,
reso ancora più surreale dalla luce, calda e dorata, avvolgente, capace
di far lievitare ogni immagine, rendendola plasticamente viva e
palpitante. Così avviene ai drappi morbidi e sinuosi, ai flauti, ai
violini, ai nastri rossi, alle monete e alle medaglie antiche, ai libri
consunti, ai calici nei quali si riflettono volti; tutti oggetti non
comuni, nobili, intrisi di vita e di cultura, oggetti d'epoca, resi nel
particolare, con infinita tecnica ed abilità. Ed in ogni immagine si
ritrova la metafora dell'essere, l'allegoria della condizione umana, in
una perfetta coniugazione di bellezza e armonia. Dusan Jovanovic, enfant
prodige che ha mantenuto le promesse, non ha deluso le aspettative, vive
e lavora fra Rimini, Belgrado e Parigi.
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